In sintesi
- Gli organigrammi aziendali più diffusi sono gerarchico, funzionale, divisionale e a matrice: la scelta dipende da come l’azienda prende le decisioni.
- Un organigramma utile si costruisce su quattro dati: unità, posizioni, persone, rapporti gerarchici e funzionali.
- Il problema non è disegnarlo ma tenerlo allineato ai dati del personale.
- La soluzione è generarlo dai dati, con la data di validità: così si consulta a qualsiasi data e si simulano i cambiamenti.
Gli organigrammi aziendali sono spesso un file di presentazione aggiornato a mano, che a pochi mesi dalla stesura non coincide più con i dati del personale. Qui vedi come fare un organigramma aziendale che resta allineato ai dati. Questa guida è per la direzione HR, l’ufficio organizzazione e il vertice: trovi che cos’è un organigramma, i tipi più usati, i dati che servono per crearlo, come tenerlo aggiornato e perché lo storico e la simulazione cambiano il modo di gestire le riorganizzazioni.
Organigramma aziendale: cos’è e a che cosa serve
L’organigramma aziendale è la rappresentazione della struttura organizzativa: le unità, le posizioni, chi le ricopre e i rapporti fra loro. Serve a tre cose. Rende visibile chi risponde a chi. Mostra quali posizioni sono coperte e quali scoperte. Fa da base ai processi che dipendono dalla gerarchia, come approvazioni, valutazioni e incentivi.
Perché conta l’ultimo punto. Quando un responsabile lascia il ruolo e l’organigramma non lo registra, i processi che dipendono da lui restano senza un attore.
I tipi di organigramma
La tabella riassume i modelli più usati. Nelle aziende medio-grandi spesso convivono: la struttura gerarchica per società, con relazioni funzionali trasversali.
| Tipo | Come è organizzato | Quando si usa |
|---|---|---|
| Gerarchico (verticale) | Livelli di responsabilità dall’alto verso il basso | Strutture con linee di comando chiare |
| Funzionale | Unità per funzione: amministrazione, vendite, produzione, HR | Aziende con un solo business prevalente |
| Divisionale | Unità per prodotto, mercato o area geografica | Gruppi con più linee di business |
| A matrice | Doppio riporto: gerarchico e funzionale o di progetto | Organizzazioni per progetto o con centri di competenza trasversali |
Line e staff. In ogni modello conviene distinguere le unità di line, che operano sul business, da quelle di staff, che lo supportano. È una classificazione da registrare sull’unità, non solo da disegnare.
Quali dati servono per creare un organigramma
Un organigramma è affidabile quanto i dati su cui poggia. I dati minimi sono quattro.
| Dato | Che cosa contiene |
|---|---|
| Unità organizzative | Nome, tipo (line o staff), società, sede, centro di costo, unità superiore |
| Posizioni | Titolo, unità, figura professionale attesa, requisiti, peso, criticità |
| Persone | Chi ricopre ogni posizione, da quando |
| Rapporti | Gerarchici e funzionali, fra unità e fra posizioni |
Il dato che manca quasi sempre. La data di validità. Senza, l’organigramma è una fotografia: non sai com’era la struttura sei mesi fa e non puoi pianificare una modifica con decorrenza futura.
Come creare un organigramma online: le fasi
1. Raccogli unità e rapporti
Che cosa si fa. Elenca le unità di ogni società con l’unità superiore e il responsabile. Aggiungi le relazioni funzionali.
Chi la fa. Ufficio organizzazione.
Criterio di riuscita. Ogni unità ha un’unità superiore e un responsabile, tranne il vertice.
2. Descrivi le posizioni
Che cosa si fa. Per ogni unità indica le posizioni previste. Distingui le posizioni coperte da quelle da coprire.
Criterio di riuscita. Puoi dire, per ogni unità, quante posizioni sono previste, coperte e scoperte.
3. Associa le persone
Che cosa si fa. Collega ogni persona alla sua posizione, partendo dai dati del personale, non da un elenco a parte.
Criterio di riuscita. Nessuna persona senza unità o senza posizione, oppure, se ci sono, sono in una lista di eccezioni visibile.
4. Genera l’organigramma dai dati
Che cosa si fa. Invece di disegnare il grafico, generalo dalla struttura registrata. Prepara viste diverse per destinatari diversi: con i nomi, con le relazioni funzionali, con la mission di ogni unità.
Criterio di riuscita. Una modifica ai dati si vede sull’organigramma senza ridisegnarlo.
Come tenere aggiornato l’organigramma
Un organigramma resta aggiornato quando non va mantenuto a parte. Le regole sono tre.
Una sola fonte. Struttura, posizioni e persone stanno nello stesso archivio dei dati del personale. L’organigramma si ricava da lì.
Modifiche con decorrenza. Ogni cambiamento si registra con la data da cui vale. Le modifiche pianificate si elencano, si possono annullare prima o dopo la decorrenza e si esportano per la verifica.
Posizioni scoperte gestite. Quando una posizione di responsabile resta scoperta, serve un responsabile ad interim. Nella piattaforma Alveria la struttura stessa prevede il responsabile ad interim fino alla nomina, e lo segnala: così approvazioni e valutazioni non restano senza attore.
Storico e simulazioni: oltre il disegno
Lo storico. Se ogni attributo ha la sua data, puoi consultare la struttura a qualsiasi data e confrontare l’organigramma fra due date, con gli indicatori: numero di persone, FTE, distribuzione per genere ed età. Serve a rispondere a domande come «quante persone aveva questa direzione prima della riorganizzazione».
La simulazione. Le riorganizzazioni si preparano spesso su fogli separati e poi si ricopiano nei sistemi. Un ambiente di simulazione separato permette di spostare persone, creare o eliminare posizioni e confrontare lo scenario con la struttura attuale, senza modificare i dati reali. Approvato il disegno, le modifiche si registrano con la data di decorrenza.
Stampa e pubblicazione
L’organigramma si usa in riunione, nei documenti per il consiglio, nella comunicazione interna. Conviene poterlo esportare in un formato da presentazione, per l’intera struttura o per un singolo ramo, e pubblicarlo per il vertice e i responsabili secondo i permessi di ciascuno: chi guida una direzione vede la sua, il vertice vede tutto.
Errori frequenti quando si fa un organigramma aziendale
Disegnarlo a mano. Ogni cambiamento richiede di ridisegnare, e prima o poi qualcuno salta un aggiornamento.
Confondere persone e posizioni. Se l’organigramma mostra solo persone, non vedi le posizioni scoperte.
Nessuna data. Senza la data di validità perdi la storia della struttura e non puoi preparare le decorrenze.
Riorganizzazioni su fogli separati. Il passaggio dal foglio al sistema è il momento in cui nascono gli errori.
Domande frequenti
Organigramma aziendale: cos’è in una frase?
È la rappresentazione della struttura organizzativa: unità, posizioni, persone e rapporti gerarchici e funzionali. Nelle aziende medio-grandi è anche la base dei processi che dipendono dalla gerarchia, come approvazioni e valutazioni.
Come creare un organigramma online senza ridisegnarlo a ogni cambiamento?
Generalo dai dati. Se unità, posizioni e persone stanno nello stesso archivio dei dati del personale, con la data di validità, l’organigramma si ricava dalla struttura registrata e si aggiorna quando cambiano i dati.
Ogni quanto va aggiornato l’organigramma?
A ogni cambiamento, con la sua data di decorrenza. Se è generato dai dati del personale, l’aggiornamento non è un’attività separata: avviene quando si registra la modifica.
Dall’organigramma alla struttura organizzativa
Un organigramma generato dai dati è il primo passo verso un sistema in cui organizzazione e processi HR lavorano sugli stessi dati. Per il quadro d’insieme leggi che cos’è un HCM e perché tenere tutta l’HR in un solo sistema. Se stai valutando una piattaforma, la guida su come scegliere una piattaforma HR e la RFP per una piattaforma HR ti aiutano a scrivere i requisiti su storico e simulazione. Per vedere struttura, posizioni, storico e simulazione, guarda la pagina organigramma e struttura organizzativa.
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